Pagina:Poesie varie (Pascoli).djvu/13

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Non creda il lettore e la gentile lettrice, che io pretenda di fare ciò a cui non sono mai stata nè abile nè destinata. Fino a poche settimane fa, io aveva, nella vita, la mia missione, e come dolce! e perchè dolce, come facile!

Oggi, col presentare questa raccolta di poesie del mio adorato fratello, intendo solo di rendere a lui un mesto tributo di affetto e un doveroso segno di riconoscenza.

Altri, lo so, avrebbe potuto con più intelligenza scegliere e ordinare gli scritti; ma chi poteva farlo con più amore? E dall’amore mi sono lasciata guidare.

Sono sicura che gli occhi di lui, che miravano sempre avanti, non sarebbero più ritornati su tante vecchie carte col fine di rilevarci cose da offrire al pubblico; da poichè ora aveva tanto mutato nell’arte sua, e non usava assolutamente più certe forme antiche. Io, però, ci sono andata, sebbene col cuore