Pagina:Poesie varie (Pascoli).djvu/75

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1872-1880 53
ALBA DOLOROSA



La luna cala: gli umidi arboscelli
scossano lunghi grappoli di fiori,
e l’usignolo di tra’ pioppi snelli
4— tiò tiò — trilla agli estremi albori.

Egli trilla e gorgheggia. Io piango incerto
non fossi abbandonato in un deserto.

Io piango, e cala giovinezza intanto
8tra uno scoppio di luce ampio e di canto.




RITORNA!



Dalla selva, cui vento non muove
          pensosa del cielo al confine;
dal gran mare verdognolo, dove
          4si tuffano l’oceanine;

di là dove la sposa del sole
          co’ figli diletti soggiorna;
se a te giungono umane parole,
          8ritorna, ritorna, ritorna!