Pagina:Polidori - Il Vampiro, Mattiuzzi, 1831.djvu/19

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tò lietamente l’offerta e in pochi giorni s’accinsero a traversare il mare.

Finora Aubrey non aveva avuto veruna occasione d’investigare il carattere di Lord Rutwen, e benchè adesso fosse testimonio di molte sue azioni, pure non potea trarne veruno schiarimento, poichè le opre di lui pareano sempre in contrasto coi motivi che lo induceano ad agire. Lord Rutwen era di natura liberalissima, e l’infingardo, il vagabondo, l’impudente accattone, otteneano da lui generosissimi suffragj; e se uno scellerato lo venia supplicando per aver de’ soccorsi, che doveano servire non già a provvedere ai supremi bisogni, ma a saziare le più turpi passioni, e ad immergerlo più profondamente nell’abisso delle iniquità, questi era congedato con ricche sovvenzioni. Ma Aubrey avvertì che il suo compagno giammai concedeva un unico soldo all’uomo virtuoso che la sventura e l’onestà aveano ridotto all’indigenza, questi anzi venia da lui respinto aspramente, accompagnando la ripulsa con un amaro sogghigno, che indarno tentava celare.

Aubrey però attribuiva questa stranezza soltanto all’ardita importunità del vizioso sfrontato che d’ordinano prevale