Pagina:Polidori - Il Vampiro, Mattiuzzi, 1831.djvu/53

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in guisa che Miss. Aubrey fu obbligata di pregarlo ad evitare una società che sì tristamente agitava la sua fantasia. Essendo riusciti vani questi avvertimenti, i tutori risolvettero d’interporre la loro autorità, e giudicando che Aubrey fosse in istato di assoluta demenza, si credettero in diritto di riassumere la tutela, che nei decorsi anni i di lui parenti aveano loro affidata. Però desiderosi di salvare dalle ingiurie, che pativa nelle giornaliere sue corse, e per non esporre, agli sguardi del pubblico il doloroso spettacolo de’ suoi delirj, invitarono un medico a rimanersi nel suo palagio, onde porgergli continua assistenza. Aubrey si avvide appena di queste misure, poichè l’anima di lui era tutta assorta nell’oggetto de’ suoi terrori. Alfine le sue aberrazioni si resero così minacciose, che furono obbligati a confinarlo in una stanza, ove sovente rimaneasi per una serie di giorni senza mai poterlo scuotere dal suo letargo. Il suo corpo perciò divenne emaciato, e gli occhi acquistarono un vitreo splendore. Indifferente a tutti gli oggetti che gli si offriano dinanzi, il solo avanzo di affetto e di memoria che rimanevagli manifestavasi negl’istanti, in cui sua sorella sedeva pres-