Pagina:Polidori - Il Vampiro, Mattiuzzi, 1831.djvu/59

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re, che si può più facilmente immaginare che descrivere. Apparve il mattino, e l’infermo divenne quasi furente udendo il rumoreggiare de’ cocchi che accorrevano alla sua casa. La curiosità de’ servi fece loro obbliare il dovere di sorvegliarlo: essi ad uno ad uno lo abbandonarono affidandone la custodia ad un vecchio impotente Aubrey colse la favorevole circostanza: balzò fuori della camera, ed in un istante dopo mostrassi nella sala, ove già erano raccolti quasi tutti i convitati. Lord Rutwen che primo si avvide della sua comparsa, gli si accostò subito ed afferrandogli un braccio senza esprimere con un solo accento la rabbia che lo agitava, lanciollo fuor della porta, e giunto sul limitare della scala gli bisbigliò dir orecchio: Ricordati del tuo giuramento, e sappi che se oggi tua sorella non è mia sposa ella è disonorata... Pensa che la donna è debole... e sì dicendo lo spinse tra le mani de’ custodi, che alle grida del vecchio erano accorsi in traccia di lui. Quest’infelice non potè reggere a lungo a tanti terrori e nello sforzo di reprimere la sua rabbia gli si ruppe una vena entro il petto per cui cadde svenuto, e furono obbligati a tra-