Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/103

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il milione 89


e tutti quelli che non ubidiranno siano morti e distrutti». E ancora questi che hanno queste tavole hanno brivilegi, ov’è iscritto tutto ciò che debbono fare nella loro signoria. Ancora vi dico che colui che ha signoria di centomila uomeni, o è signore d’una grande oste generale, questi hanno tavola che pesa1 libbre trecento, e havvi iscritte lettere che dicono cosí come io v’ho detto di sopra; e di sotto alla tavola èe iscolpito un leone, e dall’altro lato èe il sole e la luna: ancora hanno brivilegi di gran comandamenti e di gran fatti. E questi, e’ hanno queste nobile tavole, hanno per comandamento che tutte le volte ch’egliono cavalcano debbiano portare sopra lo capo un palio, in significanza di grande signoria, e tutta volta, quando seggono, debbiano sedere in sedia d’aríento. Ancora, questi cotali, loro dona lo Gran Cane una tavola, nella quale ha di sopra [un lione e] un girfalco intagliati. E queste tavole dona egli2 agli tre gran baroni, percioch’abbiano balia com’egli medesimo; e puote prendere3 lo cavallo del signore quando gli piace, non che gli altri. Or lasciamo di questa materia, e conteròvi delle fattezze del Gran Cane e di suo contenenza.

  1. Fr. saie quatre cent.
  2. Pad. a quisti grandi signori.
  3. Pad. li cavali de zascuno re ch’è sotoposto al Gran Can, se ’l vuole e de zascuno altro baron.