Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/123

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il milione 109


che, in tutte le parti ove il Gran Cane ha signoria, niuno re nè barone nè alcuno altro uomo non può prendere nè cacciare nè lepre nè dani nè cavriuoli nè cierbi nè di niuna bestia che moltiprichi, del mese di marzo infino all’ottobre. E chi contra ciò facesse, sarebbe bene punito. E sí vi dico ch’egli è sí bene ubbidito, che le lepre e dani e cavriuoli e l’altre bestie, ch’io v’ho contato, vegniono piú volte insino all’uomo, e non le tocca e non le fa male. In cotal modo dimora lo Gran Cane in questo luogo infino alla pasqua di risurresso; poscia si parte di questo luogo per questa medesima via alla cittá di Coblau (Cambaluc), tuttavia cacciando e uccellando a gran solazzo e a grande gioia.