Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/136

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122 il milione

con molte mercatanzie; e in su questo fiume ha un molto bel ponte di pietre. E sí vi dico che al mondo non ha uno cosí fatto: perchè egli è lungo bene trecento passi e largo otto, che vi puote andare bene dieci cavalieri allato l’uno all’altro; e v’ha1 trentaquattro archi, e trentaquattro pile nell’acqua2 ed è tutto di marmo, ed ha colonne cosí fatte com’io vi dirò. Egli è fatto dal capo del ponte una colonna di marmo, e sotto la colonna hae un lione di marmo, e di sopra un altro, molto begli e grandi e ben fatti; e di lungi a questa colonna3 un passo, n’ha un’altra, nè piú nè meno fatta, con due leoni; e dall’una colonna all’altra è4 chiuso di tavole di marmo, perciochè ninno potesse cadere nell’acqua. E cosí va di lungo in lungo per tutto il ponte; sí ch ’è la piú bella cosa del mondo a vedere. Ora abbiamo detto del ponte: ora si vi conterò di nuove cose.

xc (cvi)

Della grande cittá del Giogui (Giugiu).

Quando l’uomo si parte da questo ponte, l’uomo va trenta miglia per ponente, tuttavia trovando belle case e begli alberghi, [e albori] e5 vigne; e quivi truova una cittá che ha nome Giogui, grande e bella. Quivi hae molte badie d’idoli. Egli vivono di

  1. Berl. vintiquatro.
  2. Pad. molto ben lavorade; e da zascaduno lato è uno muro de lastre de marmoro et è [do] colone lavorade...
  3. Pad. un passo e mezo.
  4. Pad. uno muro basso (intendi: bixo) de marmoro.
  5. Pad. vigne e campi.