Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/138

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124 il milione

si parte di Rinafu, l’uomo cavalca per ponente bene sette giornate per molte belle contrade, ove si truovano molte ville e castella assai di molta mercatanzia e d’arti. Di capo delle sette giornate si truova una cittá che si chiama Pianfu, ov’ha molti mercatanti e ove si fa molta seta e piue altre arti. Or lasciamo questa, e dirovvi d’un castello chiamato Caitui.

xcii (cviii)

Del castello del Caitui (Caiciu).

E quando l’uomo si parte di Pianfu e va per ponente due giornate, e’ truova un bel castello e’ ha nome Caitui (Caiciu), lo quale fece fare uno re lo quale fu chiamato lo re Dor. In questo castello èe un molto bello palagio, ove hae una molto bella sala, molto bene dipinta di tutti gli re che anticamente sono istati re di quel reame; ed è questo molto bella cosa a vedere. E di questo re Dor si vi conterò una molto bella novella, d’un fatto che fu tra lui e ’l preste Giovanni1. E questi è in sì forte luogo, che ’l preste Giovanni2 no gli poteva venire addosso, e aveano guerra insieme, secondo che diceano quegli di quella contrada. Il preste Giovanni n’avea grande ira; e sette valletti del preste Giovanni sì gli dissono che egli gli recherebbono innanzi lo re Redor (Dor) tutto vivo, s’egli volesse; e ’l preste Giovanni lor disse che ciò voleva volentieri3. Quando questi valletti ebbono udito questo, egli si partirono4 e andarono alla corte del re Redor (Dor), e dissono al re ch’egli [erano d'istrane parte, e dissono ch'egli] erano venuti per servirlo. E egli rispuose loro che fossero gli ben venuti, che farebbe loro piacere e servigio; e cosí cominciâro

  1. Pad. * secondo che dixe la zente della contrá.
  2. Berl. no i podeva andar adosso nè farli dano.
  3. Berl. * e s’eli feva questo el i renderla bon merito.
  4. Berl. * insembre.