Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/29

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il milione 15


per riverenza di questi tre messagi, che il Gran Cane si fidava di loro, che gli affidò loro la reina Caciese (Cocacin), figliuola del re de’ Mangi, che la dovessoro menare ad Arco, al signore di tutto il Levante. E cosí fu fatto. E queste reine li tenevano per lor padri, e cosí gli ubbidivano. E quando questi partirono per tornare in lor paesi, queste reine piansono di gran dolore. Sappiate, che poi si grande reine furo fidate a costoro di menare al loro signore si a lunga parte, ch’egliono erano bene amati e tenuti in gran capitale. Partiti i tre messagi da Acatu, si se ne vennero a Tripisonde, e poi a Costantinopoli, e poi a Negroponte, e poi a Vinegia; e questo fu negli anni milleduecento novantacínque. Or v’ho contato il prologo del libro di messer Marco Polo, che comincia qui a divisare delle Provincie e paesi ov’egli fu.

XIV (XX)

Qui divisa della provincia di Ermenia.

Egli è vero che sono due Ermenie, la piccola e la grande. Nella piccola è signore uno che giustizia buona mantiene, ed è sotto lo Gran Cane. Quivi ha molte ville e molte castella, e abbondanza d’ogni cosa, e havvi uccellagioni e cacciagioni assai.