Pagina:Polo - Il milione, Pagani, Firenze 1827, I.djvu/196

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


CT.ll STORTA. Ollobre del 1708, e Bottger pochi mesi dopo presentò al re due saggi di porcellana bianca , composta d’altre sostanze della rossa , e che ri¬ chiedeva fuoco più gagliardo per cuocersi . Dopo la festa di S Michele nel 1711. furono fatte officine e fumaci per la porcellana bianca, la quale tanto si perfezionò , che nel 1730. fu abbandonata la fabbrica¬ zione dell’altra , ed oggidì s’ ignora qual fosse la composizione della porcellana rossa di Bottger. Fin qui il sig. Hampel . XVIII. In Francia si volsero a perfezionare la porcellana , e ad imitar la cinese i più abili scienziati, il Reaumur, il Loraguais, il Guet- tard , il Montamy , il Bea urne, il Macquer, il Sage. 11 primo celebre chimico fece il singolare esperimento, colla cementazione di alcune so¬ stanze di permutare il vetro in porcellana . Ma non si giunse che tardi a fabbricare porcellana perfetta di duro. Il Loraguais nel 1766 ne pre¬ sentò alcuni saggi all’Accademia delle Scienze, che dai suoi colleglli furono reputati d’ una qualità tanto perfetta quanto le stoviglie della Cina: ma il Loraguais non fece copia del suo segreto. Solo alcuni anni dopo il Vilaris speziale di Bordeaux, scoperse in Francia dell’ottimo caldino, che probabilmente fu quello, che si scava a Sàint Yriez La Perche presso Limoges, che anche oggidì serve all’uso della fabbrca di Sevres (a). Talché malgrado gli sforzi di quei scienziati, in Francia 11011 si pervenne a fabbricare perfetta porcellana di duro, come la sassone che verso l’anno 1770 (b). Dresda trae il caldino da Ave, che è luogo nella catena dello Schneeberg ; Vienna da Passavia . Recata la storia degli scuoprimenti europei intorno alla porcellana, al punto di perfezio¬ ne col quale si fabbrica alla Cina , non è nostro divisamento il trat¬ tare delle fabbriche che furono innanzi o dopo stabilite, di là e di quà dai monti , ciò sarebbe estraneo il nostro argomento, di soverchio allungherebbe questo scritto , e siamo manchevoli delle notizie neces¬ sarie per trattarlo adeguatamente . (a) Nouv. Diction. d’ Hist: Naturel. t. xi. p. 328. (b) Enciclop. Method. l.c. \