Pagina:Postuma.djvu/116

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
116 postvma.


    Ma nel cor vile e nella mente rea
Libidinosa cupidigia ardea
                               15Allor che in orgie liete,
Non arrossisti al nome vil di druda
E, calda Frine, spasimasti ignuda
                               18In lascivie secrete!

    Strisciati dunque d’una donna ai piedi,
O giovinetto, e delirando chiedi
                               21Baci, carezze, amori;
Piangi, sanguina, impreca e derelitto
Trascinati alla tomba od al delitto:
                               24Ecco l’idol che adori!

    Ecco la donna! Il duol tuo disperato
Per lei sarà trionfo e le fia grato
                               27Il rider de’ tuoi pianti,
Il novellar dell’amor tuo tradito
Nelle impudiche veglie e nel convito
                               30Tra le tazze spumanti.

    Deh, guardate! L’amor che le sfavilla
Nel molle tremolar della pupilla
                               33Ella non l’ha nel core:
I blandi detti suoi sono mendaci,
Il sorriso è bugiardo, i lunghi baci
                               36Non son baci d’amore!