Pagina:Postuma.djvu/92

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92 postvma.

Venga l’arcadia a strimpellar canzoni
    All’infinito mare, al ciel turchino,
         Ai naufraghi mosconi
    104Cascati ad annegar dentro al mio vino:

Io nato ai gaudi del consorzio umano,
    Alle battaglie dell’intelligenza,
         Del robusto villano
    108Non invidio le spalle e l’innocenza:

Ma invidio voi che per le arroventate
    Vie cittadine a lavorar movete,
         Voi che m’invïdiate,
    112Voi che siete felici e nol credete!

Non gridate cogli Arcadi e coi preti:
    — Lungi dalle città, lungi dal vizio —
         Son ciarle di poeti:
    116L’innocenza de’ campi è un pregiudizio.