Pagina:Praga - Le madri galanti.djvu/59

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zione, signora, è una grave e triste fatalità, e non è gaio il giorno che si abbandona la casa del marito. E conviene che una madre abbia assai sofferto e soffocato immensi dolori prima d'aver il diritto di staccare i suoi figli dal loro padre ! Matilde. Ebbene, che il padre reclami sua figlia ed io gliela cedo. Salvi. Oh! aspettate quando la vostra figliuola avrà sedici anni, e che l'aureola della sua giovinezza farà impallidire l'artifizio delle vostre grazie. Allora cedetela al padre, ch'ei ve la `nasconderà bene, povera fanciulla. Matilde. Che volete voi dire? Salvi. Oh! perdonate, perdonate all'ironia che m'è ricomparsa involontariamente sul labbro ; essa partiva da un amaro pensiero che mi si è desto nel cuore. Avrei dovuto dirvi con parola buona e sincera : Matilde, siate madre affettuosa, amate la vostra figliuola, conservate per essa la vostra ricchezza, ritiratevi con essa fuori della folla se volete che la folla non impari a schernirvi e spregiarvi e, quel ch'è peggio, unendo in uno stesso disprezzo la madre e la figlia! Matilde. Signore. Salvi. Ah! comprendo.... Avrei fatto meglio a tacere? Ma