Pagina:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu/25

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Cosi, girando incognito
pei chiostri della Spagna,
tra le bendate vergini
20di Francia e d’Alemagna,
turbò parecchie celle
di monaci c di belle,
lanciando in quelle tenebre
l’idillio del piacer.
25Poi nella vaga Italia,
poco devota al Credo,
le corde risonarono
d’isello il citaredo,
e spesso in un lettuccio
30fu il vi lo ed il cappuccio;
si enorme è nella musica
di Satana il poter.
Venne una notte il bindolo
giullare ad un convento,
35e fece uscir tra i salici
tal nota di lamento,
che all’are di Maria
ratto balzar Lucia
di costernati palpiti
40l’inerme cor senti.
Luciti, fuggita al secolo
e il vel da un lustro cinto,
cessato avea di piangere
Isél credulo estinto;
45Isél di Lonzo, il bardo,
che, tenero e gagliardo,
cantò sirvente in nobili
corti, e tornei ieri.