Pagina:Prohibitione di fonder o' diminuire monete ducali d'argento.djvu/4

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li SS. Orte di Guardia, é Balia, ò, alli Signori di Zecca di questa Cittá di Firenze parranno giuste, e convenienti etiam fino alla morte inclusive, con la prevenzione in fra di loro.

Frà dette pene siano sottoposti anco tutti li complici, e fautori in qualsivoglia modo. Con questo però, che il primo di essi, quale accuserá li altri, ó gli scoprirá, venga libero, e assoluto da ogni pena, e pregiudizio, e di piú guadagni il terzo della moneta fusa, tosata, o limata. Et il medesimo premio guadagni ogn’altro accusatore palese, ó, segreto, e se detto premio non arrivassi a scudi 25. se li supplisca delle facultá del delinquente fino à detta somma, e in difetto di esse, di quel del Fisco.

Volendo che questa prohibitione, e bando abbracci anco la Città Contado, e Montagna di Pistoia, e ogni altro luogo, e persona etiam piú privilegiata, e de quali bisognassi far spezial’ menzione, qual volsero, che si habbia qui per inserta, e espressa. Et tutto il disopra s’intenda esser, e sia in augumento, e non in diminuzione dell’altre provisioni, e bandi in questa materia fatti. Rimettendo tutte le transgressioni passate quanto al fondere fellamente, Mandantes e c. non obstantib. e c.


Bandito per me Francesco Guidalotti banditore questo di 20 d’Ottobre. 1606.