Pagina:Prose e poesie (Carrer).djvu/299

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la morte di Eulalia, che da qualche tempo viveva in un ritiro, guardata rome persona priva del senno.

— E non bastava ad Alfonso la lezione data a me e alla sorella sua in quella notte?

— Forse Eulalia pagò quella lezione col perdere il senno davvero.

— Oh io l’ho veramente calpestato quel fiore, com’ella diceva! Oh, com’ella cantava, egli è nella Spagna che si ama! E il batlelliero?

— Era Alfonso stesso.

— E Leonardo?

— Lo avete udito gemere moribondo, mentre languiva trafitto qual complice della tresca.


L’OSPITE.


Idillio.


In una convalle dell’Yemen dimenticata dai viaggiatori, in cui la freschezza e abbondanza della vegetazione possono far ritratto di quello si fosse la terra nei tempi dei patriarchi, si arrestò sul far della sera, rimpetlo la porta di una capanna, un viandante, che, a giudicare dal volto e dalla vigoria delle membra, esser doveva razza d’agricoltori, indurati nella fatica, ma, a certa aria di crucciosa costernazione e di profondo sconforto, si palesava travagliato da passioni non punto abituali all’uomo de’ campi.

Che che ne fosse di lui, scontrossi a pochi