Pagina:Prose e poesie (Carrer).djvu/320

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in attitudine di preghiera sorge scolpito su quella. — Anch’io voglio essere qui sepolto! Oh almeno la tomba ricongiunga i fratelli! Fra tanto che arrivi il mio giorno, datemi il cappuccio de’ penitenti; io voglio salmeggiare dì e notte da lato a questo sepolcro.

Quando il pentito, rendutosi frate, ha terminato il suo salmo, una voce costantemente risponde: Amen! Nessuno saprebbe dire donde parta quella voce; giacchè gli altri frati si tacciono, guardandosi confusi l’un l’altro. Ma il pentito continua, e pare non d’altro consolarsi che di quella voce. Forse è la tomba che gli risponde?


FATTI E PAROLE; FIORI E FRUTTA.

Idillio.

Fatti fatti e no parole, diceva l’altro ieri un tale ad un tal altro, per risposta ad una lunga chiacchiera di consigli e di ammonimenti; la stessa canzone fatti fatti e no parole s’intonava da uno scrittore ad un critico, che gli veniva minutamente notando i difetti di pensiero e di stile di una tragedia; e fatti fatti e no parole ripeteva il critico alla sua volta, essendogli dato a leggere non so che altro lavoro d’altro scrittore. Una signora, ad uno che le faceva lo spasimato per la sua bellezza, e gli protestava amore con le frasi del Caloandro, fatti fatti e no pa-