Pagina:Questioni Pompeiane.djvu/103

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culto, od anche pubbliche, dopo l’approvazione del consiglio decurionale, siccome c’insegnano le lapidi pompeiane. Non avendo trovato monumento posteriore al 752, nel quale si possano riconoscere ministri di Mercurio, e di Maia, siamo condotti a credere, che i ministri pubblici tolti dal culto di Mercurio e di Maia fossero destinati a quello di Augusto; altrimenti dovremmo dire, che invece di chiamarsi Ministri di Augusto, di Mercurio, e di Maia, amassero meglio di appellarsi soltanto Ministri di Augusto, la quale interpretazione, che pare del sig. Mommsen, (I. N. p. 461 col. 3), poco sodisfa; non vedendosi la ragione di sopprimere costantemente il nome di Mercurio e di Maia, che troviamo pur congiunto con quel di Augusto almeno una sola volta, se erano essi tuttavia deputati ad onorare sì l’uno, che gli altri due demonii più antichi.

Verso i tempi medesimi, che ci danno i Ministri Augusti, i Sacerdotes, e i Flamines, vediamo costruirsi in Pompei il tempio della Fortuna Augusta, e ’l grandioso edifizio dedicato alla Pietà della Concordia Augusta dalla sacerdotessa Eumachia, ed io lo reco tutto al nuovo movimento impresso nella Colonia a rabbellirsi dal supplemento dei veterani, che si fabbricarono il pago Augusto Felice Suburbano al 747, dalla quall’epoca data la costruzione dei due Teatri, e dell’Anfiteatro, siccome ho dimostrato più avanti. Pare quindi che siasi accesa una gara tra i vecchi e i nuovi coloni di abbellire la città di nuovi e splendidi edifizii, la più parte dei quali portassero in fronte