Pagina:Questioni Pompeiane.djvu/29

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Il Ludus Gladiatorius, ovvero Convitto dei Gladiatori.


Un edifizio è in Pompei consistente di un portico quadrato, attorno al quale ricorre una doppia fila di camerette in due piani, e si va ad esso immediatamente da coloro, che entrano in città dalla parte dei teatri. È poi facile ravvisarlo, perchè su di una parete si legge scritto a buone lettere PORTICO DEI TEATRI. Questa denominazione pertanto non è universalmente tenuta dagli scrittori, trai quali taluni l’han creduto un Forum (v. Gaetano D’Ancora, Prospetto storico-fisico degli scavi di Ercolano e di Pompei, Napoli 1803 p. 79), e questo del tempo degli Etrusci! (Gius. Galanti, Napoli e Contorni, Napoli 1838 p. 335), altri, e sono i più, un quartiere di soldati Castrum, (Gli Ercolanesi, Bronzi T. II. p. 416. n. 40, Mazois, ed altri). Andò più oltre il dotto Monsign. Rosini, opinando, che fosse un quartiere di soldati sì, ma di marina: In cubiculis circa Porticum Pompeianam positis militum contubernium fuisse in dubium revocari nequit, cum ibidem clypeos, ocreas, loricas, galeas, gladios, invenerimus. Ea autem arma ad classiarios milites pertinuisse argumento sunt anchorae, gubernacula, tridentes tum in armis ipsis insculpta, tum in porticus columnis graphio passim ab otiantibus delineata etc. Igitur Pompeiis stationem classiarii mise-