Pagina:Questioni Pompeiane.djvu/43

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Impacto quatiant hastilla, saucius et quam
Vulneribus patulis partem perfundat arenae.

Ma quando non avessero saputo inviluppar l’avversario, egli era giuoco forse che ne schivassero l’impeto colla fuga, e parmi si rilevi da Giovenale (V. 13, 14)

Postquam vibrata pendentia retia dextra
Nequicquam effudit, nudum ad spectacula vultum
Erigit et tota fugit agnoscendus arena.

Tenevasi poi vinto quel reziario, che avesse gettato via il tridente; perocchè così parmi si debba interpretare Suetonio, il quale va d’accordo colla rappresentanza del musaico Massimi citato di sopra: Retiarii tunicati quinque, sine certamine ullo, totidem secutoribus succubuerant, cum occidi iuberentur, unus, resumpta fuscina, omnes victores interemit.

I miei graffiti convengono col musaico Massimi, e colla lucerna degli Ercolanesi e col bronzo Borgiano nella movenza del reziario, e nell’uso della doppia sua arma. Egli dovea investire col tridente non altrimenti che il venator col venabolo la fiera. Colla sinistra colla quale reggeva il tridente brandiva inoltre ancora il pugnale, della qual arma manca solo il reziario Massimi, ed il bronzo Borgiano, nel resto pienamente convengono. Perocchè tutti hanno nudum vultum, nec galea frontem abscondunt, secondo le frasi di Giovenale, tutti, tranne solo il musaico Massimi, se è ben copiato, s’armano il braccio sinistro di manica, e questa, come quell’appendice di essa, che risalta sull’omero sinistro, mostrano tutti egualmente i graf-