Pagina:Questioni urgenti (d'Azeglio).djvu/33

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 33 —

È evidente oramai che il Governo facendo osservare le leggi da tutti, non deve temere di non essere sostenuto dalla nazione, e che gli appoggi de’ partiti estremi sono più d’impaccio che d’aiuto: legano e compromettono l’avvenire.



XI.


Ove dunque tutti obbediscano alla legge, toccherà alla Corona ed agli altri due poteri dello Stato a sentenziare su quel programma che paragonammo al programma di Euristeo.

Tutto annunzia che il senno Italiano non fallirà a sè stesso in quest’occasione.

Certo è intanto per ogni mente illuminata che un’irresistibile forza di gravitazione spinge la Venezia a riunirsi all’Italia, e presto.

Il problema dell’Austria e dell’Europa non sta nell’opporsi ciecamente a questa riunione, ma nel trovarle regola e forma, d’accordo coll’Italia, onde produca i minori disturbi possibili. Tutti sono interessati a cercare la soluzione. La misteriosa legge che assicura l’espiazione delle grandi violenze politiche, fa sentire una minaccia da quella tomba ove la pace di Campoformio chiuse l’antica Repubblica. Può da essa uscire per l’Europa la guerra generale, per l’Austria il fallimento. La soluzione preme troppo, e si troverà.

Per tutti la meno conveniente è quella del cannone.

Qual è l’ostacolo maggiore ad una soluzione per mezzo d’accordi?

Non gl’interessi dell’Austria, non gl’interessi ben in-

5