Pagina:Questioni urgenti (d'Azeglio).djvu/40

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Quello che Machiavelli diceva d’un principe, diciamolo d’una nazione e del governo, suo rappresentante legale, che sono il vero principato dell’età nostra.

L’intelligenza della vera condizione del credito è la pietra angolare della società moderna. In materia di finanze è verità accettata.

Persuadiamoci che è verità altrettanto sacra in materia politica ed amministrativa; tanto più presso uno Stato di nuova creazione, che ancora non ha messe tutte le sue radici, e che prendendo seggio fra le grandi nazioni europee deve sapere ispirare fiducia, ed imporre rispetto colla sua elevatezza morale, colla sua saviezza non meno che col potere materiale de’ suoi eserciti e delle sue flotte.



XIV.


Quando nel leggere il famoso programma trovai per ultima fatica l’incoronazione in Campidoglio, ed il Quirinale fatto sede del Governo, confesso che questa conclusione mi cagionò qualche meraviglia.

Avevo creduto esaudito da un pezzo il celebre voto: Qui nous délivrera des Grecs et des Romains? ed era naturale che non m’aspettassi veder scaturire dal seno del mondo pratico e prosaico de’ tempi nostri, quest’idea che ci riporta alle idee de’ nostri studi di classica latinità.

Riflettendoci poi, m’è sembrato capirne l’origine, e la meraviglia diminuita di molto.

Prima d’aggiungere una parola su questa questione, non posso astenermi di dichiarare ch’io v’entro malvolentieri. Ho passato a Roma i più belli anni della mia vita, ne ho serbato le più care e le più vive memorie,