Pagina:Raccolta di proverbi bergamaschi.djvu/60

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conversare, trafficare, praticare, guadagnare, acquistare per la casa; quelle minori faccende di casa lasciarle alla cura della donna vostra e così fate...»
L’om l’è cassadùrL’uomo è cacciatore — Con ciò vuolsi intendere che all’uomo è permesso tendere insidie alla donna. Sono pur curiosi codesti uomini! Si fanno lecito di dar la caccia alle figlie ed alle mogli altrui, ma pretendono onestà e fedeltà nelle proprie. Vuolsi propriamente essere cacciatori di donne? Non si abbia allora l’insensatezza, anzi la crudeltà di rimproverare, di schernire, di sprezzare la vittima. Vuolsi andare a caccia dell’onore, della onestà? Per essere logici non si abbia la pretesa di voler la donna virtuosa.
L’om che bat so moér l’è ün vileL’uomo che batte sua moglie è un vile — «Catone, giudice severo delle donne, disse che il batter la moglie il figliuolo era sacrilegio pari a quello commesso dai violatori delle cose più sacre: e aggiungeva, recarsi egli a maggior lode di esser buon marito che gran senatore.» (A. Vannucci).
L’om l’è ’l câp e la dona l’è la sésaL’uomo è il campo e la donna è la siepe — Bellissimo proverbio, il quale insegna che l’uomo deve guadagnare e acquistare per la casa e la donna deve conservare. Viri est acquirere, mulieris servare (Aristot.)
Mal maridada éta buseradaDonna che si marita male sempre stenta (Tosc.).
Morusa del cömù, spusa de nigù — V. Amore.
Ol cör di fomne l’è fać a melùIl cuor delle donne è fatto a spicchi come il popone — e le donne dicono:
Ol cör di òmegn l’è fać a sìgolaIl cuor degli uomini è fatto a cipolla — Chi ha più ragione?