Pagina:Raccolta di proverbi bergamaschi.djvu/71

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strano di avere un’idea ancora più favorevole della potenza di un buon padre, poichè dicono: Basta un padre a governare cento figliuoli.
Fortünada o Beada quela spusa che la prima l’è öna tusaFortunata o Beata quella sposa, che fa prima la tosa — Il Giusti annota questo proverbio così: «Forse più che pregiudizio è motto i consolazione alle spose che incominciano dal partorire femmine, ed il pregiudizio sta nel credere che sia questa una sventura.» Io credo che questo proverbio voglia proprio significare essere una fortuna avere una figlia nel primo parto, perchè essa diventa presto un ajuto della madre nelle faccende domestiche; perciò un altro proverbio toscano dice: Chi vuol far la bella famiglia, incominci dalla figlia.
I sćèć, a üsai trop bé, a s’i rüina — Corrisponde al toscano: Figlio troppo accarezzato non fu mai bene allevato; e Chi il suo figlio troppo accarezza, non ne sentirà allegrezza. Salomone ne’ Proverbj: Qui parcit virgæ, odit filium suum, che un Napoletano tradurrebbe: Chi sparagna il bastone odia i figli.
I sćèć i gh’à ’l sò angel cüstodeI bambini hanno il loro angelo custode — ed i Toscani: Dio ajuta i fanciulli e i pazzi, I bambini e i pazzi non si fanno mai male.
I sò nó i scampa miga semperI proprj genitori non campano sempre — Pur troppo, quindi è necessario che i figliuoli pensino per tempo a formarsi uno stato.
La piò granda consolassiù d’ü pader l’è quela de èd i sò fiöi a fa béLa maggior consolazione di un padre è quella di vedere i figli a comportarsi bene — Il figliuolo savio rallegra il padre; ma il figliuolo stolto è il cordoglio di sua madre (Salomone).
La mader pietusa la fa la fiöla tegnusaV. Vizi, ecc.