Pagina:Raccolta di proverbi bergamaschi.djvu/91

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IRA, COLLERA.


A chi prest la salta, prest la balcaChi tosto s’adira, tosto si placa (Tosc.). «A volte questa subitaneità può essere indizio di leggerezza: non è cosa rara il riscontrarla negli animi schietti e amorevoli.» (Giusti).
La rabia la fa fa di spropósećLa collera fa fare degli spropositi — perciò
La rabia de la sira sàlvela per la matinaLa collera della sera va serbata alla mattina — cioè bisogna dormirci su. Maximum iræ remedium est mora (Seneca).
Quando ’l gós l’è pié, bisogna che l’isćiòpeQuando il gozzo è pieno, bisogna che scoppii — ed i Toscani: Quando la cornamusa è piena, comincia a suonare.


LIBERTÀ, SERVITÙ.


Gne per tort gne per resù làsset mai röspà ’n presùNè a torto nè a ragione non ti lasciar mettere in prigione — perchè
L’ è mèi osèl de bosc che osèl de gabiaÈ meglio essere uccel di bosco che uccel di gabbia ed È meglio stare al bosco strutto, che stare in carcere ben ridutto. La libertà è veramente un grandissimo tesoro;
La libertà e pò piòLa libertà e non più
No gh’è solć ch’i la pagheEssa è impagabile — ma non può godere della libertà vera il delinquente: scampi pure dalla prigione; sarà vagabondo ed errante sulla terra e dovunque temerà di incontrare il braccio punitore.