Pagina:Replica del dottor C. Cattaneo alla Risposta dell’ing Giovanni Milani.djvu/18

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290 REPLICA ALLA RISPOSTA

ella, non avente voce deliberativa, potesse essere responsabile delle deliberazioni della Direzione».

Si noti che i secretarj sono sempre responsabili della legalità delle forme; e che l’illegalità del contratto Milani non era un’asserzione del dott. Cattaneo, ma era attestata da due consulti legali del sig. avvocato Pietro Robecchi, consulente della Direzione; ed era riconosciuto dagli stessi direttori nel § 14 del citato protocollo 4 agosto di Verona.

La citata lettera del 12 agosto conchiudeva;

«Perlochè quando ella fra due giorni dalla data d’oggi non presenti alla Direzione un adequato, categorico e soddisfacente riscontro sopra tutti gli oggetti contenuti nella presente, la Direzione stessa suo malgrado si vedrà in necessità di dimetterla».

La lettera era scritta di pugno del sig. Antonio Carmagnola. e firmata anche dagli altri direttori Gaspare Porta, Paolo Battaglia, Giambattista Brambilla e Francesco Decio.

Diedi il 14 agosto una lunghissima nota categorica, come richiesto; e allora soltanto, e per la prima volta, e perché categoricamente eccitato, toccai brevemente il punto della capacità del sig. Milani e il deplorabile secreto del suo progetto, senza però entrare in particolari.

«A tutto questo si opporrà il brillante esito dei fatti studj; fatto registrato da noi medesimi nelle gazzette officiali; ai quale s’io volessi appor qualche nota, verrebbe attribuita a malignità, ad invidia e ad altre basse passioni. Dovrei dunque tacermi su questo punto; — benché io non sia veramente rimasto attónito che sei o settemila giornate d’ingegneri abbiano potuto produrre una cassa di mediocri disegni; — benché la spesa preventiva, compresi i dazj, sorpassi del 30 al 40 per 100 i nostri mezzi, salvo ciò che emergerà poi dal seno della laguna; — benché in parte ciò si debba allo stato incompleto degli studj tra Brescia e Verona, dove sulla distanza di 30 miglia si profonderanno quattordici milioni, ciò che non è necessario; — benché siamo caduti nell’errore di passare tra Desenzano e Mantova senza avvicinare nè l’una nè l’altra, schivando i luoghi più belli e popolati, per attraversare i più brutti e deserti; — benché il progetto non sia realmente completo, giacché gli manca tutta la parte delle stazioni e degli altri edificj; — benchè infine le migliori