Pagina:Richmond - La figlia del lattaio.djvu/8

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colle più rimarchevoli dimostrazioni della sapienza, potenza e bontà del sommo Iddio.

Autentico è il carattere che ho l’intenzione di delineare in questo racconto; egli non è di certo un sogno della mia immaginazione. La mia amicizia colla figlia del lattaio cominciò per mezzo della seguente lettera ch’ella mi scrisse.


               “Signore!


“Mi prendo la libertà di scrivervi, sebbene non abbia io mai avuto il piacere di parlarvi. Perdonatemi. V’intesi predicare una volta nella chiesa di ***, e credo che voi siate un predicatore di buona fede per avvertire i peccatori di fuggire dall’ira che sarà manifestata contro tutti quelli che vivono nel peccato e muoiono nell’impenitenza.

“Molto mi consolò il sentire con quanti segni di bontà voi accoglieste quel povero soldato di S. D. Certamente l’amore di Cristo v’inviò da quel pover’uomo; quell’amore eternamente dimori in voi per la fede, e vi spinga a cercare le anime erranti de’ peccatori per ricondurle sulla buona via, ad onore e gloria dell’Altissimo.

“Signore, siate fervente nelle vostre orazioni a Dio per i peccatori e per la loro conversione. Egli promise di rispondere alle preghiere della fede, fatte in nome del suo divin Figliuolo: “Chiedete ciò che volete, e voi lo riceverete. Per la fede in Gesù Cristo noi godiamo nella speranza, alzando gli occhi in aspettazione di quel tempo che s’avvicina, quando tutti conosceranno e temeranno il Signore, e quando in un sol giorno nacerà un’intiera nazione. Che tempo felice, quando il regno di Cristo verrà, e quando si farà la sua volontà siccome in cielo così in terra!” Gli uomini saranno cotidianamente nudriti della manna del suo amore, e saranno rapiti in estasi rallegrandosi nel Signore l’intiero giorno.

“Signore, io cominciai a scrivere questa lettera domenica, essendo obbligata ad assentarmi dal culto pubblico. La mia cara ed unica sorella, serva di madama **,