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Pagina:Ricordi e documenti delle biblioteche popolari Livornesi dalla loro fondazione a tutto il 1869.djvu/65

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diritto di elevarsi ad alti concetti, a nobili sentimenti; essi restavano al di sotto del bruto, perchè non conoscevano l’imperio delle passioni, le quali non regolate portavano al male.

Il Carnot ha detto: «l'istruzione è il solo e vero mezzo di elevare alla dignità di uomini lutti gl’individui della specie umana.» II Cristianesimo ha proclamato r eguaglianza di tutti, ed oggi tutti sono ammessi ad educarsi ed istruirsi. Ora l’istruzione e l'educazione non sono più privilegi di caste, sono diritti di ciascuno.

Anche l’operajo ha diritto di perfezionarsi, e l’educazione delle moltitudini vien consigliata come unico rimedio ai lor mali. È tempo ornai che la società provveda a questa istruzione; e ciò farà, perchè non solo la richiama il dovere, ma anche il proprio interesse. Il miglioramento del popolo è la miglior guarentigia dell’ordine sociale, 1’ordine è la sentinella della libertà.

Il più bel resultato dei politici avvenimenti che si sono compiuti in questi ultimi anni, fu di promuovere potentemente e dovunque la coltura. L’istruzione si è sparsa, si sono estese, le scuole, si sono istituiti asili d’infanzia; e, in una parola, governo, municipi e privati, hanno fatto a gara, perchè la istruzione, massime la popolare, fosse più diffusa. Ma l'insegnamento che si dà nelle scuole, è come la porta del santuario del sapere; in esse s’impara a studiare. L’istruzione delle scuole è come la buona sementa gettata sul suolo; se non trova cure per parte del coltivatore, il germe vien debole e isterilisce. All’uomo non basta la scuola, perchè appena gli apre l’intelletto, il quale, se non ha un continuato impulso, non progredisce. La scuola incomincia la educazione della mente e del cuore, ma li lascia troppo accessibili all’influenza di male impressioni, e dopo pochi anni, se non avranno altri soccorsi, dimenticherà l'uomo quelle poche nozioni che gli furono insegnate nell’infanzia. Il fanciullo allora divenuto uomo ricadrà nell’ignoranza, e non sarà più innocente, ma maligno e dannoso. L’istruzione del popolano deve continuare, e i suoi maestri devono essere i buoni libri. Questi sono il deposito della sapienza dei secoli, son le miniere, a cui tutti possono accorrere per estrarne ricchezza.

Per procurare agli operai i libri necessarii che circolando