Pagina:Ricordi storici e pittorici d'Italia.djvu/226

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loro scogli a vanno svolazzando sulle onde, ed alla sera quando tutto è tranquillo e che stando in cima ai Faraglioni fanno udire la voce loro lamentevole, che non si può ascoltare senza provare un senso di malinconia, imperocchè le loro voci sono meste quali le armonie delle arpe eoliche, e vi riportano involontariamente ai desideri del passato. Sapevo che sui Faraglioni si trovano pure alcioni venuti dall’isola d’Ustica, e della grotta di Alghero in Sardegna, e se io avessi avuto venti anni di meno, avrei domandato loro di portarmi in quella rara grotta, o nella foresta di Milis, dove cinquecento mila piante di aranci fanno pompa dei loro fiori e dei loro frutti, e dove notte e giorni risuona il canto dell’usignuolo. Colà mi avrebbero potuto deporre un mattino, ai piedi della pianta d’aranci più alta d’Europa, grande quanto un elce, dove il marchese Boyl fa a suoi ospiti gli onori della sua villa.

Sono sogni, ma per dir vero chi può star seduto alcun tempo alla Marina piccola di Capri, senza lasciare la briglia sciolta alla fantasia! La solitudine, l’aspetto deserto di questa spiaggia è propriamente magico, particolarmente nel silenzio della notte, al lume di luna, quando non si ode altro che il frangere delle onde che incessantemente le une alle altre si succedono; quando gli scogli ed i capi si perdono nell’ombra; quando le fiaccole delle barche dei pescatori si vedono ora brillare sulla superficie del mare, ora scomparire nelle onde di questo.

Sono pochi i pescatori i quali ivi tengono le loro barche. Si possono vedere seduti sulla sabbia bianca della spiaggia, intenti a racconciare le loro reti, e la loro solitaria occupazione corrisponde pienamente al carattere deserto e romito di quella località. Sono silenziosi, pensierosi, e si direbbe che sanno cose mirabili della profondità del mare, e delle sirene che vi abitano. Uno di quegli scogli ha nome appunto di scoglio delle Sirene. L’imaginazione del popolo sa sempre dare ai luoghi le denominazioni le più adatte, e non era possibile trovare in Capri sede migliore per collocarvi le Sirene.