Pagina:Ricordi storici e pittorici d'Italia.djvu/272

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quali più non sfoderano la spada, ma che sdraiati sopra molli cuscini, si godono senza pensiero i tributi che i vassalli trafelati ed ansanti, recano al palazzo baronale. Allorquando i cardinali facevano il loro ingresso solenne in Subiaco, per prendervi possesso della commenda, arrivavano con grande corteggio di nobili, ed alla testa di un piccolo esercito, con grande codazzo di servitori arroganti, e giunti alle porte, ricevevano dalla magistratura locale le chiavi della città e del castello.

Intanto i Borghesi non tardarono ad essere cacciati dalla badia di Subiaco dai Barberini. Urbano VIII, fondatore di questa ricca famiglia di nipoti, assegnò la commenda nel 1633 a suo nipote Antonio, e dopo d’allora seppero i Barberini imitare con esito felice l’esempio dei Colonna, mantenendo nella loro famiglia il possesso della badia per ben centocinque anni. Antonio accrebbe inoltre l’importanza della carica di cardinale abate, aggiungendo alla giurisdizione baronale quella vescovile eziandio, la quale nei luoghi posseduti dal monastero, era stata fino allora esercitata dai vescovi di Tivoli, Anagni, e Palestrina; il commendatario di Subiaco pertanto, fu barone e vescovo ad un tempo, regnando con doppio potere sui corpi e sulle anime di quegl’infelici suoi vassalli, per la loro maggiore oppressione. Le leggi erano severissime, disumane; l’uccisione ad esempio di una quaglia, di un faggiano, era punita con dieci anni di galera. Il reggimento però dei Barberini recò alcuni vantaggi al paese. Subiaco, adatto naturalmente per la sua posizione, e per gli abbondanti salti di acqua allo stabilimento di industrie, va debitore ai Barberini dell’aumento dei molini che appartengono tuttora oggidì al cardinale vescovo, come del pari di alcune fabbriche di carta, di filatura e tessitura di cotone, le quali occupano e fanno vivere alcune centinaia di persone; le quali però non possono prendere grande sviluppo, imperocchè tutte quante le industrie sono rimaste ivi monopolio della commenda cardinalizia.

Mentre la badia continuava a rivestire questo carattere,