Pagina:Rime (Andreini).djvu/32

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10 So(’pin v , e taci? ò come e vano, e frale Schermo quello al fallir, deh faggio riedi A te ilefTo,al tuobene,c fcaltro chiedi Per più bel volo al Qe correfe l’ale . Odi Ragionane tfminaccia, e fgrida ; Ma pertinace pur brami il tuo danno, Brami feguir lui,ch’à penar ti sfida . Ahi frutto i bei configli in te non fanno. Chiedi morte? Inaurai, ma vuò t’ancida Anzi quella mia maniche Amor tiranno. ALL’ILL. SIC GABRIELLO GHIA BRERA, T^tjjuna co/a effèrpià durati/e della, Virtù. Canzonetta Morale L V Ago di pofleder l’indico argento , Ó le gemme di Tiro,al falfo Regno Fida ingordo Nocchiero augel di legno, E fà,ch’ei l’ali (pieghi ardito al vento. Quand’ecco fremon l’onde, e Borea feorre L’acr folco; guerreggia ed Euro, e Noto; Onde pieno di tema , e d’ardir voto Egli, e fua vana fpeme à morte corre J Fatto ricco la fete empia confola Con l’oro quei, c’hù d’adorarlo in vfo ; Ma da l’Erario in mille parti chiufo Rapacifsimo fulmine l’inuola .