Pagina:Rime (Gianni).djvu/142

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incertamente attribuite. 79

la difficoltà che presentano i mss, di cui mi sono servito, sebbene abbia ricorso anche alla stampa del Renier. Rispose per le rime a questa canz. Tommaso da Faenza: Omo che parli per sì gran contegni, edita per la.prima volta dallo Zambrini, Rime antiche ed. ed inedite di autori faentini, Imola 1846, e recentemente dal Renier, Fazio, pagg. 219-222. Forse per questa corrispondenza de’ due rimatori l’ignoto autore della Leandreide scrisse: Iovan de l’orto e’ contra amor racimola, Tomaso da Faenza amore ischusa. Cfr., Renier, in Arch. Stor. per Trieste etc. Vol. i, fasc. 3, pag. 316.

[Canzone di cinque stanze e congedo.

Stanze: AaBbCAaBbCcDdEeFfG
Congedo: AbbCcDdX].


XX.


     Pelle chiabelle di Di’, non ci arvai,
poi che feruto ci hai l’omo di Roma! −
− Io son da Lucca! Che di? che farai?
Che porto cosse a vender una soma.