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RIVISTA

delle

TRADIZIONI POPOLARI ITALIANE


Anno I. 1° Febbraio. Fascicolo III.


LE SOMMOSSE ITALIANE ED IL. FOLK-LOKE Può darsi che, come dice la breve relazione dalla quale é preceduto il decreto dello stato d’assedio nella provincia di Massa e Carrara, i moti di quella provincia siano connessi con quelli di Sicilia; può darsi che i nemici del paese e della dinastia abbiano soffiato negli uni e negli altri; il capo del Governo deve aver saputo quello ch’esso affermava; e però non sembra lecito discutere la dolorosa necessitá alla quale il Governo si trovò spinto, nel mettere, provvisoriamente, fuor della legge, alcune disgregate provincie italiane. Ma la natura de’ due rivolgimenti non è la stessa; gli umori sono stati diversi, diversa l’indole, diverso il costume degli insorti. I poveri Siciliani se ne andavano inermi, col Crocifisso innanzi, gridando il nome del Re e della Regina, al municipio che li affamava coi balzelli; a Carrara erano operai violenti che s’erano armati per riempire l’aria di grida anarchiche e’il paese di terrore. Gli uni volevano soltanto mangiare, gli altri pensavano a sconvolgere gli ordini sociali. Gli effetti avrebbero potuto essere i medesimi, ma’ le cause sono state diverse, ed a voler che i rimedi riescano ora efficaci, tali cause vanno profondamente studiate. Per sedare qualsiasi ribellione armata., uno solo sembra il mezzo, il piombo; ma se, col terrore d’un giorno, si rístábilisce una calma apparente, a creare la pace vera, con la prosperitá, occorre ben altro; conviene studiare profondamente le cagioni che possono aver fatto Riv Trad. pop., voi. I. 12 Digitized by t^oosle