Pagina:Rivista delle tradizioni popolari italiane, Anno I, 1893.djvu/899

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RIVISTA

delle

TRADIZIONI POPOLARI ITALIANE


Anno I. 1° Novembre 1894. Fascicolo XII.


-A.I nostri soci. È un anno che viaggiamo insieme in traccia di fiori, di perle, di frammenti del folklore italiano. La messe è giá abbondante, ed io ringrazio vivamente tutti i solerti raccoglitori che hanno messo insieme tanto materiale prezioso, ed i lettori che ci hanno sostenuti col loro interesse continuo nelle nostre indagini. I piú hanno compreso egregiamente lo scopo generale, buono e patriottico, dell’opera nostra, e l’aiutarono con la loro viva simpatia. Alcuni però s’aspettavano una rivista piú brillante; altri, invece, una rivista piú dotta. Alcuno osservò che manca a noi il solito metodo scientifico, il metodo critico, del quale il privilegio dovrebbe, in Italia, essere ristretto a tre o quattro persone, che ne hanno l’alto segreto; come se quel metodo critico li rendesse poi infallibili, e li salvasse dal pigliare essi stessi famosi granchi a secco. Non vi è nulla di piú facile, per intendersi una buona volta, che apprendere il cosí detto metodo critico; basta imparare un certo alfabeto, adottare un certo linguaggio convenzionale, proibirsi certi scatti d’entusiasmo innanzi alle cose belle, rendersi intieramente noiosi, e quasi illeggibili, o penetrabili soltanto a qualche iniziato. Noi invece non abbiamo curato di vestirci di tanto apparato critico; abbiamo solamente ascoltato ed osservato, con pazienza e con amore, il popolo, per rivelarlo quale ci si manifesta, quale ci appare. L’opera nostra fu piú semplice, forse piú modesta, ma sempre viva; ed io prego tanto i miei valorosi coadiutori di continuare per la via per la quale si sono messi, che mi sembra la buona. Se non tutto quello che ci venne trasmesso è oro colato, certamente dalle miniere del nostro folklore ci sono venuti fuori tesori. Noi abbiamo distribuita la materia in varie serie, perchè riesca meno malagevole il ritrovarla; e dobbiamo felicitarci di avere seguito il nostro largo disegno, senza preoccuparci troppo delle predilezioni speciali di alcuno dei nostri lettori. Alcuno ci scrisse: dateci piú leggende, e meno credenze e meno usanze; le leggende possono, oltre che riuscire cu<» riose e divertenti, congiungersi in alcun modo con la storia; Rio. Trad. pop, voi. I. 57 Digitized by t^.OOQLe