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balena è conseguenza del grande sviluppo dei fanoni. La scomparsa dei denti canini nei roditori corrisponde al forte sviluppo degli incisivi mediani, e dei molari. Il regresso del mesencefalo nei mammiferi è la conseguenza dell’ingrossamento del cervello.

Io dunque non posso ammettere che gli organi rudimentali offrano una prova della trasmissione ereditaria dell’effetto del mancato uso. Io penso in genere che non c’è affatto alcuna prova del Lamarckismo.1 Se qualcuno vuol prestare fede alla spiegazione Lamarckistica, non glielo si può impedire; ma un naturalista armato di spirito critico deve, secondo me, mantenersi molto scettico di fronte al Lamarckismo.

Respinta la teoria del Lamarck, bisogna attribuire una importanza tanto maggiore a quella della selezione. A questo riguardo è indifferente per quali cause possano venire a prodursi le nuove forme. La direzione delle variazioni è fortuita, ma, intervenendo la selezione, si ha il risultato, che le strutture conformi allo scopo si dimostrano utili alla conservazione della specie, e che si conservano soltanto quelle specie, che sono adatte alle circostanti condizioni di vita.

Io credo pertanto che la dottrina della selezione naturale, nonostante i suoi avversari, conserverà il suo posto nella scienza.

Università di Jena.


  1. Alcuni autori (Plate, O. Hertwig, ecc.) considerano come probatorie dell’ereditarietà dei caratteri acquisiti alcune esperienze sulle farfalle (compiute dal prof. Fischer a Zurigo). Nel mio scritto La teoria della ereditarietà nella biologia (Jena 1905), ho esposto come a queste esperienze non si possa attribuire un siffatto significato.