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Questo lavoro era frutto di oltre un decennio di assidue ricerche, le quali, dirette a risolvere un problema d’indole eminentemente pratica nell’interesse dell’industria della pesca, condussero l’Autore a conchiusioni teoriche degne della più grande considerazione.

Si trattava di risolvere «il problema pieno di mistero», come dice l’A., «delle migrazioni dell’Aringa, il quale da oltre un secolo ha preoccupato gli scienziati e i pescatori». Il Heincke asserisce, e forse a buon diritto, di avere, in principio, trovata la soluzione di questo problema; ma al tempo stesso e con pari diritto, egli afferma di avere, coi risultati delle sue ricerche, «aperta una vasta prospettiva alla conoscenza della variabilità degli animali nelle condizioni naturali e della formazione delle specie». Essi apportano nuovi materiali per lo accertamento delle cause della trasmutazione e gittano maggior luce sulle singole fasi di questa. Essi sostituiscono all’impreciso concetto della varietà, quello morfologicamente chiaro e definibile della «forma o famiglia locale e servono a mettere lo fondamenta d’una nuova e migliore sistematica».

I quesiti postisi dal Heincke erano fra gli altri questi: Se le aringhe dei mari europei formino un unico ceppo, senza distinzioni, i cui membri o branchi intraprendono estese e irregolari migrazioni nelle vaste regioni da esse abitate; o se la specie Aringa (Clupea harengus) comprenda varie forme locali o razze zoologicamente distinguibili, ciascuna abitante una ben circoscritta area entro cui annualmente compirebbe lo sue migrazioni. Se le forme locali si conservino a lungo costanti, cioè se le loro differenze zoologiche siano ereditarie.

Come si vede in questi quesiti è contenuto il problema della reale esistenza di gruppi zoologici e del valore d’una specie linneana qual’è la Clupea harengus.

Bene a ragione dice il Heincke: «una esatta descrizione delle Varietà e delle Specie, la quale può raggiungersi soltanto con la misura e col numero, deve altresì condurre a fondare, una nuova e migliore sistematica zoologica. Il bisogno di una siffatta sistematica è indiscutibile per tutti coloro che si sono occupati di proposito di ricerche nel campo della sistematica e delle teorie della discendenza. Costoro debbono riconoscere che la maggior parte delle diagnosi di specie e