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LA FISIOLOGIA

DELLO SVILUPPO DELLA FORMA ORGANICA INDIVIDUALE.



I.


a) La fisiologia della forma organica, il ramo più recente delle discipline biologiche ha per oggetto la ricerca analitica dello sviluppo della forma organica come tale, indipendentemente dai suoi caratteri specifici, con lo scopo di trovarvi degli elementi di regolarità tipica, ossia delle «leggi naturali».

Dato questo suo compito, la fisiologia della forma sta di fronte all’altra divisione della «morfologia» organica, o dottrina delle forme, la quale si occupa appunto del carattere speciale delle forme viventi e delle varietà di questo carattere. Prendendo la parola «sistematica» nel suo senso più lato, possiamo dire, di generale, che alla morfologia sistematica, quale appare nell’anatomia descrittiva e comparata, nell’embriologia e nell’istologia, si contrappone una morfologia fisiologica. Alla fisiologia della forma non interessa che un dato essere sia una quercia, quest’altro un cane e quello un riccio di mare, e che la quercia, il cane e il riccio di mare si sviluppino dall’uovo di questo o in quest’altro modo speciale: il riccio di mare, la quercia e il cane sono oggetto della fisiologia della forma solo in quanto essi sono una forma organica tipica in generale, e il loro sviluppo dall’uovo rientra nel campo di ricerca di essa solo in quanto è sviluppo in generale.

Il secolo XVIII aveva conosciuto assai bene la fisiologia della forma intesa in questo senso; tuttavia essa potò passare pressochè completamente obliata fin verso la fine del secolo XIX, per lasciare il posto alle ricerche «comparative». Solo pochi studiosi, fra i quali Guglielmo His1, custodirono, diciamolo

  1. His - Unsere Körpenform und das physiologische Problem ihrer Entstehung. Leipzig 1875.