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posti biologicamente più interessante, delle sostanze albuminiche o proteiche il cui studio deve senza dubbio essere riguardato come il compito più importante della chimica organica odierna. Occorre appena l’accennare che appunto in questo campo le nostre cognizioni sono più manchevoli. La chimica fisiologica ha bensì insegnato a distinguere, isolare e caratterizzare alcuni termini di questa serie, ma quanto alla loro composizione chimica fino a poco tempo fa si poteva dire quasi nulla. Si sapeva solo che mediante processi fermentativi od artificiali di idrolisi le sostanze proteiche possono esser trasformate in prodotti man mano più semplici, fino a che finalmente si arriva a sostanze chimicamente ben definite, a certi acidi amidati. Ora però Emilio Fischer, il maestro insuperato della sintesi organica, sta tentando di ricomporre fra loro quegli ultimi frantumi secondo un piano determinato. I risultati sono assai promettenti e sembra che in questo caso la condensazione anidrica mediante l’azoto sia molto più accessibile che quella per ossigeno negli idrati di carbonio. Se questa circostanza dovesse confermarsi ulteriormente si potrebbe sperare di raggiungere la metà.

Ma si affaccia ora subito la questione come possano le piante raggiungere lo stesso risultato. L’azoto occorrente vien fornito loro principalmente sotto forma di nitrato dal suolo, per quanto esse possano utilizzare anche l’ammoniaca e perfino, mediante l’aiuto di certi batterii, l’azoto libero dell’atmosfera. Si deve inoltre bensì ammettere che l’azoto assorbito serva anzitutto alla formazione degli aminoacidi, dai quali si originano poi le proteine, ma quale deve essere considerato come il primo prodotto di questa assimilazione? M. Treub di Buitenzorg ha fatto recentemente una osservazione che mi sembra avere una grande portata; secondo essa dai nitrati si formerebbe anzitutto l’acido cianidrico. L’acido cianidrico è un composto assai diffuso nel regno vegetale; esso corrisponderebbe alla formaldeide dell’assimilazione del carbonio:

HCN HCOH.
ac.cianidrico formaldeide

Io non voglio dar troppo peso alle nostre proprie osservazioni, non posso però non accennare che noi abbiamo recentemente trovato come per azione della luce su una miscela di