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la morte 115


darsi il nome di spiegazione a queste idee che collegano fatti tra loro differenti. Soltanto a me non pare giusto ciò che l’autore dice riguardo alla limitazione dell’accrescimento. Questa è dovuta in ogni cellula a proprietà insite in essa, di natura generale, indipendenti da ogni limitazione materiale di spazio, o da rapporti di posizione e di funzione con altri elementi.

Secondo Spencer, le cellule somatiche non sono più mortali delle cellule germinali, ma muoiono perche non sono più in condizioni tali da poter continuare a nutrirsi — riconoscendo così egli implicitamente che la morte debba essere conseguenza inevitabile del mancato accrescimento; dal concetto dell’accrescimento infatti egli parte, colla sua idea ormai tanto conosciuta, che l’accrescimento della cellula (dell’organismo in genere) sia limitato, per così dire, da una ragione geometrica: se la cellula raddoppia le sue dimensioni lineari, la sua superficie esterna diventa quattro volte più grande, ed il volume otto volte; ora, siccome è per mezzo della superficie esterna che essa è in contatto coll’ambiente da cui si nutre, dovrebbe la sua attività nutritiva divenire doppia per mantenere in vita il corpo cellulare divenuto, rispetto alla superficie di assorbimento, doppio di quello che era prima. Analogamente un animale complesso fornito di canale digerente, si nutre assorbendo attraverso alla superficie interna del canale digerente, ossia sempre attraverso ad una superficie, che cresce in ragione del quadrato delle dimensioni lineari, mentre il volume cresce in ragione del cubo.

Questa idea è stata più volte combattuta, per esempio dal Delage, il quale dice che, se questa fosse la ragione, dovrebbe un animale poter aumentare almeno un poco rispetto al suo limite normale di accrescimento, quando si nutra con alimentazione intensiva, o gli si iniettino sostanze nutrienti nel sangue. Ma a me sembra che tale critica non sia giusta, prima di tutto perchè in realtà gli animali nutriti meglio crescono un poco di più della media, e poi in ogni caso, perche prende a considerare l’animale in cui ormai il limite d’accrescimento si è ereditariamente fissato, e si è talmente legato alla sua costituzione, come il Delage stesso riconosce, che una variazione notevole non potrebbe più avvenire in questo senso. Invece l’idea di Spencer va applicata su più larga scala, alla specie durante tutto il periodo della sua formazione e della