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sulla bocca un foglio di carta per evitare che il loro fiato contaminasse le offerte. I santoni della Siberia fanno abluzioni obbligatorie una volta all’anno e talora perfino una volta ogni mese e sempre del resto quando si ritengono corrotti dal contatto con cose impure. Erodoto ci narra della purità osservata dai sacerdoti Egizî quando dovevano celebrare agli dei; la impurità sessuale in particolar modo doveva essere evitata. Qualche volta l’ammissione al sacerdozio è preceduta da un periodo di continenza. Nelle isole Marchesi nessuno poteva farsi sacerdote senza aver prima vissuto per parecchi anni in castità. Presso i popoli che parlano lo Tshi (Costa d’oro), uomini e donne per divenire membri del clero dovevano sottostare ad un lungo noviziato, generalmente di due o tre anni durante i quali essi vivevano preclusi dal mondo, ed erano istruiti dai sacerdoti ai segreti della fede: ed il popolo «credeva che durante questo periodo di segregazione e di studio i novizi dovessero mantenere i loro corpi puri ed astenersi da qualsiasi rapporto con persone d’altro sesso». Gli Huichols del Messico ancora ritengono che un uomo che voglia diventare un santone debba essere fedele a sua moglie per cinque anni e che, se egli manca al patto, cadrà sicuramente ammalato e perderà il potere di risanare le piaghe.

Nell’antico Messico i sacerdoti, per tutto il tempo in cui erano al servizio del tempio, si astenevano dall’aver rapporti con donna alcuna che non fosse la propria moglie «ed ostentavano talmente la modestia e la riservatezza che, incontrando una donna abbassavano gli sguardi a terra per non vederla. Qualsiasi incontinenza fra i preti era severamente punita. Così il sacerdote, a Teohuacan, reo di impurità, era consegnato dai suoi compagni stessi al popolo e massacrato di notte col sistema del bastinado». Fra i Kotas di Neilgherry Hills i sacerdoti, i quali contrariamente ai «dairymen» dei loro vicini Toda non sono celibi, non possono però durante le grandi feste in onore di Kamataraya aver rapporti di qualsiasi genere con le loro mogli e sono quindi perfino costretti a cuocere da sè stessi i loro alimenti. Sembra che, secondo la religione degli Anatoli, gli hieroi ammogliati avessero obbligo di separarsi dalle loro mogli durante il periodo in cui dovevano officiare nel tempio. Il prete ebreo doveva evitare qualsiasi forma di libertinaggio: egli non poteva sposare nè una prostituta, nè