Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/107

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82 emilio motta

Magistri fabrice monete Mediolani


Francischus de Casteliono fil. qd. Job. Petri p. v. p. s. Michaelis ad gallum.

Francischus de Morigijs fil. Johannis p. v. parr. s. Mathie ad monetam.

Gregorius de Balbis
prepositus operariorum monete Mediolani.

Maestri di zecca figurano in questo elenco Francesco da Castiglione e Francesco da Morigia. Ma nel medesimo 1479, forse prima o magari dopo la registrazione dell’elenco sopraindicato, figura anche quale maestro di zecca un Gian Antonio da Castiglione1; e come tale è ancora menzionato nel 1481.2.

A questa medesima epoca3 appartiene il seguente interessante documento, una lettera del maestro di zecca Gerolamo

  1. Il duca di Milano, sulla proposta di detto Castiglione “et sotii magistri ceche monetaram bajns inclyte urbis” n Milano, delega Buratto da Trezzo ad inquisitore sopra le falsificazioni delie monete (Arch. di Stato, Zecca).
    Omettiamo per oggi di sfoggiare nomi di diversi commissarii, addetti all’ufficio delle monete false, copiati di su i registri degli Archivii milanesi. Lo erano nel 1410 Manfredo Parazzi, Pietrolo Medici ed Ambrogio Ghisolfi (Arch. civico. Lettere ducali, V, f. 9 t.). È dei 22 marzo 1403 la facoltà ducale concessa ai XII di Prevvisione in Milano di poter spendere sino la somma di 80 fiorini in ogni mese per il salario degli eletti alla ricerca delle monete false (Idem, IV, f. 107 1). — Dai 3 ai 10 fiorini mensili percepivano nel 1450 e nel 1453 (Arch. di Stato. Reg. ducale n. 90 f. 66-67).
  2. Lettere di passo in di lui favore, in data 3 febbraio 1481 e valevoli per due anni, nel Reg. ducale n. 120 f. 175 t. — Il Castiglioni, come accennammo, venne già segnalato dal Muoni.
  3. Vi si ricordano i torbidi di Genova, e crediamo trattarsi di quelli degli anni 1477-78. — risale il documento al 1464?...