Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/199

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172 umberto rossi

lo studio: e pare che si occupasse anche in opere di marmo, perchè il prelato mandava a Venezia a provvedergli la materia prima, come risulta dalla lettera seguente diretta a Pietro Albano:

„Spectabilis et prestans vir, amice honorande. — Vi prego vogliati far afatichare un poco Thadeo vostro in trovar et comperare un pezo de marmo de la sorte se contiene in la inclusa police et operare ch’io sia benserito, mandandomelo poi per la prima nave ohe vi occorrerà venire a Mantua, che me fareti piacer assai, offrendomi a vui sempre et raccomandandomi. Riparoli, 4 decembris a 1498.

Un pezo de marmo grande, per diamitro braccio uno et un quarto, el pezo sia tondo et sia grosso ad minus quatro dita, se più, meglio è, et sopratutto sia bianche senza vene et saldo che non sia cotto, perchè tal marmo ha a servire per fare figure; et sera bene informarsi da maestro Piero Lombardo o da altro maestro sculptore di figure di marmo: el sopradicto marmo sia da Carrara gentile et in tutta boutade et belleza“ 1.

Contemporaneamente al bassorilievo di marmo, l’Alari lavorava attorno a un Ercole di bronzo: e appunto perchè l’artista indugiava alquanto a compire questa statua, Lodovico immaginò un curioso espediente per costringerlo a far presto. A Tommaso Pasqualino, suo agente in Venezia, ingiunse di comperare un anello del prezzo di circa dieci ducati2 e quando l’agente, venuto a Bozzolo, lo avvertì di aver portato l’oggetto richiesto, il prelato gli rispose:

  1. Arch. sudd. Cart sudd.
  2. Arch. sudd. Cart. sudd. — Lettera a Tommaso Pasqualino, da Rivarolo, 18 febbraio 1499.