Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/514

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annotazioni numismatiche genovesi 467

il sistema Milanese, tuttavia aveva indovinato che la serie del testone leggero avesse dovuto preceder l’altra. Infatti, il Desimoni1 nella sua ultima pubblicazione Sui valori delle monete d’argento Genovesi, riporta la notizia ricavata da un codice in Archivio di Stato, che nel 1490 si imitò il testone o lira milanese, modificandone un poco il peso per renderlo al giusto valore di soldi 15 Genovesi, spendendosi allora la lira Milanese in Genova per soldi 14 e denari 8: e nello stesso documento è indicata la legge della nuova moneta al peso equivalente a gr. 10,152 ed al titolo di 968, cioè al fine di 9,729. Non è meraviglia se il Promis ne diede un peso minore perchè si è basato sui pesi degli esemplari effettivi: ma non mancano esempi di altri pezzi confermanti la legge di battitura, e per maggior sicurezza ricorrendo ad un multiplo del testone, cioè il da 3 che si conserva dalla famiglia Adornoo in Genova, troviamo che il suo peso dato dal Desimoni2 in gr. 30,600, eguaglia tre volte il peso legale meno soli 0,044. Da un altro documento citato dal Desimoni in seguito a quello del 1490, risulta la coniazione della prima lira effettiva in argento a Genova nel 1493. La grida ne dà il solo valore a soldi 20, ma tace del peso e titolo, che però l’autore in seguito a confronto con documenti piemontesi, si induce a ritenere in 13,448 per il primo, ed al titolo del grossone del 1490.

Ciò premesso, e sapendo che i multipli del testone collo stemma Adorno appartengono tutti alla prima serie, cioè a quella senza le stelle e colla base del

  1. Atti della Società ligure di S. P. Vol. XIX, fasc. II, 3, penultima linea.
  2. Sui più antichi scudi, etc. già citato, VIII, 8° alinea.