Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/349

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328 andreal markl

Antiochia dovessero coniare monete di peso così superiore al normale.

Trascuriamo quindi la zecca di Roma, ed in tal caso avremo le seguenti cifre:


Tarragona 173 pezzi, 609,970 grammi
Siscia 267 » 878,025 »
Serdica 22 » 79,675 »
Cizico 147 » 508,838 »
Antiochia 65 » 221,370 »

Totale pezzi 674, grammi 2297,878, vale a dire un peso medio di grammi 3,409, che corrisponde ad una coniazione di 96 pezzi per libbra romana da grammi 327,46.

Sembra quindi che sotto Claudio fosse in vigore per gli antoniniani deprezzati quello stesso peso normale che aveva già avuto vigore pei denari neroniani d’argento.

L’antoniniano di Caracalla adunque, che già sotto i suoi successori era stato coniato con maggior mistura di rame e sempre più piccolo, e che sotto Gallieno era decaduto sino quasi ad esser composto di semplice rame, anche sotto Claudio si mantiene così scadente e, cosa strana, corrisponde in peso al denaro d’argento romano, equivalente ad l125 dell’aureo.

Titolo degli Antoniniani.


Quantunque il deprezzamento del denaro avesse raggiunto tali proporzioni che il maggior numero delle monete di Claudio, specialmente quelle che