Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/580

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serdica o antiochia? 553

Potremo quindi ammettere perciò, che Serdica sia la zecca da cui uscirono le serie spqr di Gallieno e di Claudio1.

Quest’ipotesi acquista ancora maggior verosimiglianza, sia dalla brevità del tempo in cui stette in attività questa zecca (sotto Claudio, soltanto nell’anno 268), brevità che si accorda pienamente cogli avvenimenti guerreschi di cui abbiamo parlato, sia, in modo più speciale, dalle monete di Aureliano coll’indicazione serd nell’esergo, le quali documentano in maniera inoppugnabile l’esistenza di una zecca imperiale in Serdica2.

Se anche, finora, si è ritenuto generalmente che questa zecca sia stata fondata sotto Aureliano, perchè appunto sono le sue monete che per la prima volta ci fanno avvertiti dell’esistenza di tal zecca, non è tuttavia escluso che essa abbia già potuto funzionare durante il regno di Gallieno, e che Aureliano, dopo terminata la guerra coi Goti, non abbia fatto che ristabilire la zecca.

In tal caso potremo concluderne logicamente che la zecca di Serdica, – la quale sotto Claudio non battè che per una sola emissione, e, come accadeva anche nelle altre zecche, servendosi in parte dei conii già esistenti e adoperati pei ro-

  1. Lo stesso ripostiglio di Smime, di cui si è detto più sopra, accenna alla zecca di Serdica. All’epoca del trasporto di questa a Cizico, può darsi che anche il possessore di quelle monete, temendo pel proprio avere, abbia riparato al di là dell’Ellesponto, dove si sentiva al sicuro dalle peripezie della guerra. La composizione del ripostiglio sembra avvalorare quest’ipotesi, poiché, ad eccezione di una minima quantità di monete dalla zecca di Roma, il resto apparteneva in parte alla zecca di Sordica, ma, in parte senza confronto maggiore, a quella di Cizico.
  2. L’obbiezione di Lépaulle, che una parte delle monete di Gallieno della serie spqr riveli nelle leggende una tendenza aggressiva verso l’imperatore e le sue disposizioni, e che una tale audacia non avrebbe potuto passare impunita, fuorché al più in Antiochia, e la conclusione ch’egli ne trae, che cioè queste monete non possono essere state coniate in Serdica, perchè la giustizia avrebbe ivi raggiunto prontamente il reo, sono ragioni assai deboli, e che vengono confutate dalla perla di tutte queste monete satiriche, quella ben nota con vbiqve pax, che certamente non è stata coniata in Antiochia.