Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/362

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appunti di numismatica romana 345

vantur, questo medaglione venne da Cohen dimenticato, sia nella prima che nella seconda edizione. È descritto anche da Vaillant, il quale lo dà come appartenente al Museo Tiepolo. Nel catalogo di questo Museo però non trovo descritto che il Gran Bronzo.

Dopo circa un altro mezzo secolo, incontriamo il quarto medaglione con Salonino. Ha il tipo del rogo1 e, già appartenente all’antica Collezione Correr di Venezia passato poi a quella Pisani, più tardi in quella Gréau a Troyes2, si trova attualmente nella mia. Ne posso quindi offrire la riproduzi(me dal vero, quantunque l’incisione sia già stata data nel catalogo del citato Museo Pisani3 e in quello della Collezione Gréau4.


  1. Il rogo in questo Medaglione di Salonino è rappresentato molto differentemente che nel Medaglione descritto di Faustina; consta di cinque gradini a piramide «Suggestus tabernaculis compactus, quorum superiora inferioribus minora ed in summo biga» come lo descrive il Padre Cassinese D. Alberto Mazzoleni nel Catalogo Pisani; mentre nel Medaglione di Faustina il rogo assume l’aspetto di edificio architettonico, e lo si può confondere con un vero mausoleo, talché alcuni numismatici fecero appunto distinzione tra l’uno e l’altro tipo e chiamarono rogo l’uno e l’altro mausoleo. — Io ritengo però che si tratti sempre del vero rogo o pira che dir si voglia, destinato alla cremazione dei resti del defunto, il cui spirito raffigurato nel carro sovrastante s’intendeva che dopo quella purificazione del fuoco dovesse volare al cielo, od era anzi simboleggiato da un’aquila, che racchiusa nella parte superiore del rogo, veniva lasciata libera e prendeva il volo al momento stesso che il rogo ora dato in preda alle fiamme, «Mox e superiore minimoque tabernaculo tamquam e fastigio quodam aquila demittebatur, quae in aerem submisso igne elata, in coelum Principis animam e terra deferre credebatur
  2. Alla cui vendita avvenuta a Parigi nel 1869 ottenne il prezzo di L. 510.
  3. È inciso e descritto nella splendida pubblicazione: «Numismata aerea selectiora maximi moduli e Museo Pisano alius Corrario. In Monasterio Benedictino-Cassinate Sancti Jacobi, Pontidae Agri Bergomatis, apud Johanem Santinum. anno mdccxl, xli, xliv.» Tavola LXIX, N. 2.
  4. Tav. VI, N. 3690.