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monete di Gian Giacomo ch’egli illustrò e sulla sua fede lo hanno ripetuto l’Argelati[1], il Carli[2], lo Zanetti[3], il Gradenigo[4], il Bellini[5] e il Biffignandi Buccella[6]. Lo Zanetti in seguito, non trovando nelle gride monetarie Milanesi il nome di Vigevano, pel primo dubitò che la zecca Trivulziana lavorasse nel feudo di Mesocco[7].
Il Mazzuchelli[8], fonte alla quale attinsero tutti gli autori del nostro secolo, con validi argomenti eliminò la zecca di Vigevano, attribuendo alle zecche di Mesocco e di Musso, le monete battute dal Magno Trivulzio.
Secondo il Mazzuchelli, provano l’esistenza
- ↑ Ph. Argelati, De Monetis Italiae. Mediolani, 1750-59. P. m, Appendice, pag. 77 od ivi Coron., 13, 27, 28.
- ↑ G. R. Carli, Delle monete e dell’istituzione delle zecche d’Italia, Milano, mdcclxxxv. Tomo II, Dissertazione II, P. II, pag. 167.
- ↑ Guid’Antonio Zanetti, Nuova raccolta delle monete e zecche d’Italia. Bologna, 1779, in-4,° Tomo II, pag. 44, nota 60.
- ↑ Monsignore Gradenigo, Indice delle monete d’Italia nella raccolta di Guid’Antonio Zanetti. Tomo II, pag. 161.
- ↑ Bellini Vincenzo, De Monetis Italiae Medii aevi non evulgatis. Ferrariae, mdcclv. Dissertatio, pag. 112. Ferrariae, mdcclxvii. — Altera dissertatio, pag. 138. Ferrariae, mdcclxxiv. — Postrema dissertatio, pag. 99.
- ↑ Prof. Avv. Pietro Giorgio Biffignandi Buccella, Memorie istoriche della Città di Vigevano. Vigevano, 1810, pag. 150. — Prudentemente attribuì a Vigevano le sole monete col titolo di marchese di Vigevano. A pag. 257 di questa memoria è ristampata la cronica del Sacchetti.
- ↑ Zanetti, Op. cit Tomo V, pag. 122, 123, nota 78. — In questa nota lo Zanetti parla anche della zecca di Musso esercitata dal Trivulzio, basandosi sopra una grida del conte di Foix pubblicata in Parma al 4 Agosto 1519, ove si indicano le monete di Musso come trivulziane. Erroneamente però, attribuisce a Mesocco nel Tomo II, pag. 159, op. cit. le monete battute a Retegno nel 1676 da Antonio Teodoro Trivulzio.
- ↑ Pietro Mazzuchelli, Informazioni sopra le zecche e le monete di G. G. Trivulzio. Milano, 1815, in appendice al Rosmini. Vol. II, pagina 345-385 con Tavole.