Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/413

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396 emilio tagliabue

PROSPETTO

dell’argento lavorato nella zecca di roveredo

dal 23 Agosto 1529 al 15 Maggio 1530.

argento
dato in
lavorazione
cesalia1 argento
monetato
diritto
di zecca a
soldi 8
per marco
1529 Marchi
2
Once Den
ari
Marchi Once Den
ari
Marchi Soldi Den
ari
Lire
impe
riali
3
Once Den
ari
AGOSTO e
SETTEMBRE
1221 34 1187 474 16
OTTOBRE 2166 7 12 30 - - 2136 7 12 854 16 -
NOVEMBRE 116 - - - 116 - - 46 8 -
DICEMBRE 336 ½ - 1 ½ - 335 - - 134 - -
1530
GENNAIO 836 6 6 10 2 12 826 3 18 330 11 9
Arg. per doble 3 4 4 - - - 3 4 4 9 9 -
FEBBRAIO 950 1 6 2 1 - 948 - 6 379 4 3
Arg. per ½ doble 1 2 1 - - - 1 2 1 3 10 -
MARZO 363 3 1 3 2 - 360 1 1 144 1 6
Arg. per ½ doble 1 5 - - - - 1 5 - 4 11 -
APRILE 272 1 12 3 - - 269 1 12 107 13 6
Arg. per ½ doble 2 - - - - - 2 - - 5 12 -
MAGGIO 58 5 - - 7 - 57 6 - 23 2 -
Totale 6329 7 18 85 - 12 6244 7 6 2517 15 -
  1. Calo, scarto, avanzo della monetazione.
  2. Domenico Promis, Monete della zecca d'Asti. Torino, 1863, pagina 33. Il marco di Piemonte equivaleva a grammi 245,896 1/8.
           Il marco, misura pei metalli preziosi, si divideva in 8 once; l’oncia in 8 grossi in 24 denari, il grosso in 72 grani, e il denaro in 24 grani. Due marchi formavano la libbra.
  3. La lira imperiale valeva 20 soldi, il soldo 12 denari. Al tempo dell’Albriono uno scudo si calcolava 112 soldi imperiali.
    Il carbone per la zecca al sacco costava lire 1 soldi 4.