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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/54

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LE MONETE DEI PONTEFICI ROMANI


LEONE VIII (ritenuto antipapa) E GIOVANNI XIII


anni dell’êra cristiana 963-972




Tutti coloro, che, dal Vignoli (1709) al Promis (1858), hanno pubblicato illustrazioni, od anche semplici descrizioni, delle monete pontificie, che lo stesso Vignoli chiamò antiquiori1, attribuiscono a papa Leone VIII le tre che vengono riprodotte nella tav. I, fig. 1, 2 e 3. Non tutti concordano egualmente sulla spettanza di quelle che pur si riproducono nella stessa tavola fig. 4 e 5.

Frattanto però le une e le altre, specialmente nel dritto, presentano molte singolarità, capaci a distinguerle assolutamente da tutte le altre della serie. Quali le ragioni di quei tipi così straordinari?


  1. A più chiara intelligenza si avverta che per divisione fattane da Vignoli, Fioravanti e Scilla, le monete pontificie si distinguono in tre serie: antiquiori, antiche e nuove. Le prime comprendono tutte le anteriori al secolo XIV: le seconde quelle spettanti ai papi da Benedetto XI (1303) a Clemente VII (1534): le ultime da Paolo III (1534) fino ai nostri giorni, che però lo Scilla suddivide ancora in vecchie da Paolo III ad Urbano VIII, ed in nuove da Innocenzo X in appresso.